Lecco, Salute Mentale: il metodo per l'inserimento lavorativo degli utenti del CPS dà... 'risultati pazzeschi'. Bando per 7 Psichiatri

Rendere il servizio sempre meno medicocentrico. E far sì che il paziente sia realmente il protagonista dell'intervento. Queste – ne abbiamo parlato QUI – le due “tendenze” del CPS, in un periodo non facile per le strutture, non solo lecchesi, che si occupano di Salute Mentale, perennemente impegnate a rimpolpare le fila (a tal proposito anche all'ombra del Resegone è stato aperto un nuovo concorso, per l'assunzione di sette Psichiatri a tempo indeterminato). 
In un quadro d'insieme, dunque, “in mutamento”, ci sono comunque attività che continuano a funzionare egregiamente, concretizzando già da tempo le linee guida dell'immediato futuro. 
Tra queste un progetto nato nel 2006 come “innovativo” e diventato motivo di vanto per Lecco: EFAL- Equipe Funzionale Area Lavoro, un team specializzato in tema di occupazione per gli utenti che afferiscono al CPS che, dal 2012, si avvale di un metodo “made in USA”, il cui paradigma è stato però scardinato per essere reso oggettivamente più performante. Si tratta del così detto IPS – Individual Placement and Support, una metodologia – è scritto sul depliant di presentazione - “di supporto individualizzato alla ricerca del lavoro nel mercato competitivo. Prevede un ruolo attivo nella ricerca dell'impiego e un accompagnamento costante (più o meno intenso a seconda della richiesta della persona) da parte di un operatore; ogni scelta operativa si basa su un accordo fra l'utente e l'operatore”. 
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Il responsabile EFAL Beppe Colella
Il tutto partendo dall'autocandidatura – ed è questa la novità introdotta a Lecco – del paziente in trattamento al CPS che vuole approcciarsi al mondo del lavoro. 
“Si cavalca il desiderio della persona, supportandola” spiega Beppe Colella, responsabile del Servizio, esemplificando per rendere comprensibile il metodo: se alla domanda “cosa vorresti fare?”, l'utente risponde “l'astronauta” gli viene spiegato che per farlo serve la laurea in ingegneria aerospaziale. “L'hai?” .“No”. “Sei disposto a prenderla?” … e così via fino a guidarlo sulla strada della consapevolezza dei propri limiti e delle proprie possibilità. 
“La potenza del metodo è pazzesca. Il paziente porta la sua parte sana e i risultati raggiunti sono incredibili” prosegue il coordinatore. Con il modello IPS la percentuale di successo – e dunque di effettivo inserimento lavorativo – è salita al 54%, nel mercato competitivo tra l'altro, interfacciandosi dunque con le aziende del territorio, nel reale gioco domanda-offerta. 
I vecchi tirocini – proposti dal sistema, per lo più con il coinvolgimento delle categorie di tipo B – si fermavano al 2-3%. Oggi sono per lo più riservati ai pazienti più gravi e a chi, nel compiere l'altro percorso, si rende conto di non farcela, accettando dunque uno sblocco differente. 
“L'approccio non è più paternalistico, ma il paziente è protagonista” sottolinea la dottoressa Simonetta Martini, direttore facente funzioni della Struttura Complessa di Psichiatria. “Deve diventare una modalità di lavoro di tutto il CPS. I pazienti tirano fuori risorse che non pensavano nemmeno di avere”.
Una ottantina circa le persone al momento seguite da EFAL , fra le quali, neanche a dirlo, tantissimi ragazzi che non hanno portato a termine la scuola. Cinque gli operatori dedicati, sui tre Distretti del nostro territorio. Un servizio questo che – come detto – rappresenta uno dei punti di forza del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell'ASST di Lecco, articolato in 2 CPS, 4 Strutture Residenziali Riabilitative, 2 Centro Diurni (quello di via Ghislanzoni oggetto del prossimo approfondimento dedicato) e 2 SPDC (i “reparti”, di cui attualmente solo quello del Manzoni attivo).
Al suo interno, poi, il Dipartimento porta avanti anche altri progetti specifici legati al trattamento di disturbi mentali gravi nei giovani, della depressione perinatale, dei disturbi di comportamento alimentare e dell'autismo negli adulti.
“Questi progetti – argomenta la dottoressa Martini, tornando al concorso per dirigenti medici con scadenza lunedì 12 agosto – insieme a una costante attività di aggiornamento ECM in sede di miglioramento della qualità erogata, possono essere di completamento anche alla formazione di giovani colleghi o di Psichiatri che vogliono continuare il loro percorso di crescita professionale e aiutare a crescere il nostro Servizio”.
Lo spazio per fare e fare bene c'è insomma. 
A.M.
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