Provincia: per le stazioni si chiede più sicurezza ma sull'esercito si nicchia

È servito un emendamento, e poi un altro in contro-risposta, ma alla fine il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità la mozione attraverso cui è stato dato mandato alla presidente Alessandra Hofmann di inoltrare la richiesta di convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di discutere in merito alla microcriminalità denunciata tra le stazioni ferroviarie della tratta Lecco-Milano.  
La proposta è giunta a seguito dell’incontro tenutosi due settimane fa tra i sindaci dei comuni ospitanti stazioni ferroviarie (Osnago, Cernusco Lombardone e Merate, Olgiate Molgora, Airuno e Calolziocorte) e il Sottosegretario del Ministero degli Interni, on. Nicola Molteni. Durante quella riunione, svoltasi a Calolziocorte, i primi cittadini avevano evidenziato varie criticità, segnalando altresì la mancanza di presidi per fronteggiarle, anche a causa delle ridotte risorse a disposizione. 
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Luca Caremi

Discutendo tra varie possibili soluzioni è giunta la richiesta, in particolare da Calolziocorte e Olgiate Molgora, di attivare l’operazione Strade Sicure nel territorio. In altre parole, la presenza di militari nelle stazioni. “Il Sottosegretario ha detto che l’esigenza c’è e che il Governo Centrale è disposto ad attivare l’operazione anche nel territorio di Lecco, come già avviene per quello di Como e Monza” ha detto il consigliere Luca Caremi, spiegando che il passaggio istituzionale richiesto è portare l’istanza sul Tavolo della Sicurezza, e che da lì deriva l’idea di approvare una mozione per dare mandato alla presidente della Provincia per convocarlo. 
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Felice Rocca

A intervenire però è stato il consigliere Felice Rocca di “La Provincia territorio bene comune”, nonché sindaco di Osnago e dunque presente alla riunione con l’onorevole Molteni. “È un tema delicato, le stazioni stanno diventando luoghi insicuri e la richiesta di maggiore sicurezza ci vede favorevoli. Avevamo chiesto però di emendare la mozione stralciando la parte relativa all’attivazione certa dell'operazione Strade Sicure” ha detto, spiegando di non avere nulla in contrario, ma di ritenere che già solo maggior presenza di organi deputati alla sicurezza possa essere sufficiente rispetto alla presenza di militari nelle stazioni. “Siamo invece favorevoli a ottenere maggior dialogo con Rfi” ha proseguito, menzionando un altro punto della mozione. A rinforzare la posizione è stato il collega Paolo Lanfranchi, che ha ricordato che la possibilità di attivare Strade Sicure potrà sempre essere discussa durante la riunione del Comitato, anche senza che sia esplicitamente scritto nella mozione. È intervenuto poi Cesare Colombo, di “Civici per la Provincia”, rilevando la positività della proposta generale, ma auspicando in una mediazione affinché potesse essere approvata da tutti. 
A seguito di ciò, il consigliere Alessandro Negri ha chiesto la sospensione della seduta per qualche minuto per discutere con i colleghi del gruppo “Casa dei Comuni” la proposta di Rocca. Al rientro in aula, il consigliere Caremi ha ripreso la parola: “Io non vedo quella dei militari come una presenza particolarmente impattante, danno più sicurezza, a volte più delle persone in divisa”, menzionando episodi di criminalità avvenuti a Calolziocorte nonostante la presenza della Polfer a pochi passi. “Esplicitare il passaggio nella mozione era per dare più forza. Durante la riunione non c’era stato un «no» da parte dei sindaci alla presenza dei militari” ha aggiunto, proponendo quindi di cambiare semplicemente il verbo all’interno del testo della mozione e rendere il passaggio meno “imperativo”. 
Il consigliere Rocca di primo acchito non è parso troppo convinto. “A me sembra assurdo dover ricorrere all’esercito. Non penso che chi vada in Stazione Centrale a Milano si senta sicuro perché ci sono i militari” ha detto, rilevando tuttavia che effettivamente nessun sindaco durante la riunione a Calolziocorte si era opposto all’idea di avere l’esercito nelle proprie stazioni. È stato quindi chiesto da parte sua un’altra sospensione della seduta per decidere se accogliere o meno la proposta. Alla fine, all’unanimità è stato concordato di emendare il testo con la dicitura “…e se ritenuto necessario con l’attivazione dell'operazione Strade Sicure” e la mozione è stata approvata da tutti. 
La presidente ha dunque ora il compito di chiedere la convocazione del Comitato a cui prenderanno parte, oltre a lei, il Prefetto e sindaci della zona, per discutere quali azioni sarà meglio mettere in campo per contenere gli episodi di micro (e macro) criminalità nelle stazioni e offrire maggiore sicurezza ai cittadini. 
E.Ma.
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