Lecco-Bergamo: via dall'Adda per salvare Bione e Lavello
LECCO-BERGAMO... perseverare autem diabolicum
Sono sempre più convinto, anche, e soprattutto, dopo l'Audizione del 27 marzo in Regione, che la soluzione vera per il collegamento Lecco-Bergamo stia nell'allontanarsi dall'Adda salvaguardando BIONE e LAVELLO come aree pregiate ambientalmente e come bene civico. Inoltre costi e tempi necessari per i sottopassi della ferrovia, previsti nelle soluzioni ad ora scelte, mi appaiono inaffrontabili.
Venticinque (25!) anni fa proposi in Giunta Provinciale la mia visione come responsabile delle Attività Economiche per la soluzione in galleria Ospedale di Lecco (già connessa a SS36) fino a Cisano BG (o almeno Sala di Calolziocorte), con solo un'uscita a Sala di Calolzio, questo significava separare traffico locale da quello LC-BG per autostrade e Aeroporto. All’epoca, mi dissero di non parlarne perché altrimenti avremmo dovuto aspettare almeno 20 anni per la realizzazione. Ebbene: è passato un quarto di secolo e siamo sempre nella stessa condizione, anzi peggio.
I dati sono questi: in Provincia di Lecco ci sono 340.000 abitanti, 200.000 veicoli e 50.000 mezzi pesanti. Su Calolzio transitano 22.000 veicoli al giorno, sulla sponda Garlate circa 25.000 (rilievi del 2007, ultimi dati dalla Provincia). Essere connessi al sistema Autostrade BG - Torino - Venezia e Aeroporto di BG sarebbe indispensabile. Arrivare agevolmente fino alla tangenziale di BG è la strada corretta se non vogliamo devastare il territorio e la vita dei cittadini. Si vogliono spendere 6 miliardi per il ponte sullo stretto Reggio-Messina. Si troveranno pure i soldi per 6/7 Km di gallerie per la Provincia di Lecco, quella di Sondrio e 7.000 industrie che devono potersi collegare al sistema Autostradale della fascia Pedemontana e all’Aeroporto di Bergamo. Se non siamo in grado di ottenere questo collegamento ci toccherà chiamare i Cinesi che, rispetto ai tempi di progettazione ed esecuzione, non hanno pari
I soldi ad ora stanziati (ma ne mancano la metà) per le soluzioni attualmente proposte ci portano verso un nuovo disastro ambientale e cittadino per Calolzio e Comuni vicini. Errare umanum…
Scusate ma, abitando a Monte Marenzo da 50 anni, ho dovuto spendere una tale quantità di vita nelle code stradali che non vorrei che i nostri nipoti dovessero ancora affrontare questa assurdità. In più penso che tra dieci anni (voglio essere ottimista sui tempi di realizzo dell'opera) il traffico sarà in buona parte elettrico e quindi le gallerie avranno ben minore bisogno di aereazione. Forse, se abbiamo ancora la pazienza di pensare al domani, possiamo immaginare che gli abitanti futuri useranno droni scorrazzanti sulla direttrice nord-sud dell’Adda o sull’Adda stessa: come suggerisce mio nipote di nove anni. Non di solo Lecco-Bergamo vive l'uomo… ma gli abitanti della Valle San Martino per qualche ora al giorno, ahimè, sì.
Buona primavera a tutti!
Sono sempre più convinto, anche, e soprattutto, dopo l'Audizione del 27 marzo in Regione, che la soluzione vera per il collegamento Lecco-Bergamo stia nell'allontanarsi dall'Adda salvaguardando BIONE e LAVELLO come aree pregiate ambientalmente e come bene civico. Inoltre costi e tempi necessari per i sottopassi della ferrovia, previsti nelle soluzioni ad ora scelte, mi appaiono inaffrontabili.
Venticinque (25!) anni fa proposi in Giunta Provinciale la mia visione come responsabile delle Attività Economiche per la soluzione in galleria Ospedale di Lecco (già connessa a SS36) fino a Cisano BG (o almeno Sala di Calolziocorte), con solo un'uscita a Sala di Calolzio, questo significava separare traffico locale da quello LC-BG per autostrade e Aeroporto. All’epoca, mi dissero di non parlarne perché altrimenti avremmo dovuto aspettare almeno 20 anni per la realizzazione. Ebbene: è passato un quarto di secolo e siamo sempre nella stessa condizione, anzi peggio.
I dati sono questi: in Provincia di Lecco ci sono 340.000 abitanti, 200.000 veicoli e 50.000 mezzi pesanti. Su Calolzio transitano 22.000 veicoli al giorno, sulla sponda Garlate circa 25.000 (rilievi del 2007, ultimi dati dalla Provincia). Essere connessi al sistema Autostrade BG - Torino - Venezia e Aeroporto di BG sarebbe indispensabile. Arrivare agevolmente fino alla tangenziale di BG è la strada corretta se non vogliamo devastare il territorio e la vita dei cittadini. Si vogliono spendere 6 miliardi per il ponte sullo stretto Reggio-Messina. Si troveranno pure i soldi per 6/7 Km di gallerie per la Provincia di Lecco, quella di Sondrio e 7.000 industrie che devono potersi collegare al sistema Autostradale della fascia Pedemontana e all’Aeroporto di Bergamo. Se non siamo in grado di ottenere questo collegamento ci toccherà chiamare i Cinesi che, rispetto ai tempi di progettazione ed esecuzione, non hanno pari
I soldi ad ora stanziati (ma ne mancano la metà) per le soluzioni attualmente proposte ci portano verso un nuovo disastro ambientale e cittadino per Calolzio e Comuni vicini. Errare umanum…
Scusate ma, abitando a Monte Marenzo da 50 anni, ho dovuto spendere una tale quantità di vita nelle code stradali che non vorrei che i nostri nipoti dovessero ancora affrontare questa assurdità. In più penso che tra dieci anni (voglio essere ottimista sui tempi di realizzo dell'opera) il traffico sarà in buona parte elettrico e quindi le gallerie avranno ben minore bisogno di aereazione. Forse, se abbiamo ancora la pazienza di pensare al domani, possiamo immaginare che gli abitanti futuri useranno droni scorrazzanti sulla direttrice nord-sud dell’Adda o sull’Adda stessa: come suggerisce mio nipote di nove anni. Non di solo Lecco-Bergamo vive l'uomo… ma gli abitanti della Valle San Martino per qualche ora al giorno, ahimè, sì.
Buona primavera a tutti!
Graziano Morganti