Calolzio: in 130 per l'Iftar di condivisione, proposto dalle cuoche di Tea Time all'Arci

Aggiungi un posto, aggiungine due, si è arrivati a servire, tra grandi e tanti piccini, ben 130 commensali. Un banchetto dunque umanamente ricco quello di sabato sera al Circolo Arci Spazio Condiviso di Piazza Regazzoni a Calolziocorte. Ma anche "abbondante", sia in termini di cibo portato in tavola - con le cuoche che non si sono certe risparmiate - sia in termini di "scambi" favoriti dal sedere tutti insieme, dal confrontarsi sulle ricette, dai bambini che, non stando fermi, hanno mescolato anche gli adulti tra le panche e, in generale, dalla voglia di partecipare ad un momento di festa, indipendentemente dal proprio credo.
calolzioiftar__11_.jpeg (881 KB)
calolzioiftar__13_.jpeg (773 KB)calolzioiftar__8_.jpeg (671 KB)L'edizione 2025 dell'Iftar di condivisione, inserito quest'anno nel calendario di appuntamenti della rassegna Next Gen Fest, si è confermata un successo. Come già in passato, il Circolo ha offerto, durante il Ramadan, a chiunque volesse, di partecipare al pasto serale che interrompe il digiuno quotidiano, cucinato per l'occasione da un bel gruppetto di donne che animano il progetto Tea Time - progetto di socializzazione nato nel 2021 grazie alla collaborazione tra Spazio Condiviso, Il Gabbiano e Les Cultures - o entrate in contatto con l'Associazione tramite AscoltArci, lo sportello di ascolto gratuito attivo presso la sede.
calolzioiftar__1_.jpeg (1.18 MB)
calolzioiftar__2_.jpeg (1.31 MB)
calolzioiftar__3_.jpeg (1.11 MB)
"Inizio dicendo Assalam Aleykum che significa "pace a tutti" e benvenuti da parte della comunità islamica. Siamo onorati - è stato detto in apertura da una portavoce - di condividere con voi questo momento sacro della rottura del digiuno, una cena condivisa in tutte le case musulmane ogni sera durante questo mese. Oggi lo condivideremo qui insieme. Desideriamo - ha aggiunto ancora pensando a Gaza e a tutti gli scenari di guerra - che il futuro sia pieno di pace. Da musulmana propongo una citazione di Gandhi che dice "non c'è una via per la pace. E' la pace ad essere la via".
calolzioiftar__4_.jpeg (834 KB)
calolzioiftar__5_.jpeg (1.33 MB)
calolzioiftar__6_.jpeg (1.06 MB)
Profumi e gusti da Egitto, Marocco, Tunisia ma anche dal Senegal e da altri Paesi dell'Africa continentale, hanno dunque conquistato tutti i commentali, tra quali c'erano anche il sindaco di Carenno Luca Pigazzini, l'assessore al Welfare del Comune di Lecco Emanuele Manzoni e don Marco Bassani, arrivato a Calolzio, dopo aver celebrato messa.
calolzioiftar__7_.jpeg (978 KB)
calolzioiftar__9_.jpeg (1.24 MB)
calolzioiftar__10_.jpeg (1.32 MB)

Parte del menù potrà ora essere "replicato", grazie al "corso di cucina per viaggiatori tra sapori e tradizioni di alcuni paesi africani" proposto a partire da sabato 5 aprile dalle 9 alle 12 al Circolo.
Si inizierà con i Fataia, panzerotti di pasta di pane ripieni di tonno e pomodoro o verdure tipici del Senegal, per fare tappa poi il 12 aprile in Egitto con il BasBusa, dolce con cocco o frutta fresca, proposto sabato sera da una ragazza in onore dalla madre, ricoverata in ospedale e bisognosa di cure.
calolzioiftar__12_.jpeg (849 KB)
calolzioiftar__14_.jpeg (391 KB)
calolzioiftar__15_.jpeg (398 KB)
Il 17 maggio, infine, si imparerà a preparare tre "classici" marocchini: il Malawi, pane tipico; il Baghrir, dolce dai mille buchi e Atay, il the alla menta. 20 euro il contributo richiesto per una lezione; 35 per due; 50 per tre. Necessaria la prenotazione al form: https://forms.gle/A31ffSe8avSFmRNu8
 
A.M.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.