PAROLE CHE PARLANO/220
Incolume
Questa parola richiama chiaramente l'idea di integrità, e le sue radici linguistiche rivelano una connessione profonda con il concetto di disgrazia superata. Deriva infatti dal latino incolŭmis, composto dal prefisso in- (indicante negazione o assenza) e da un tema affine a quello di calamĭtas, che significa "disgrazia" o "rovina". Quindi si riferisce letteralmente a chi è "senza disgrazia" o "illeso".
Il termine ha mantenuto nel tempo il suo significato originario, espandendosi però in senso figurato. Oggi non si usa solo per descrivere chi sfugge a un danno fisico, ma anche chi supera prove emotive, intellettuali o morali senza riportare ferite.
In questo modo, incolume si innalza come una parola che porta con sé il peso dell'avversità, ma celebra al contempo la resilienza. È una testimonianza linguistica della capacità umana di attraversare la "calamitas" e rimanere integri. Scrive Manzoni: Renzo e Lucia uscirono finalmente da quella tempesta incolumi, per riprendere il cammino verso una vita tranquilla.