Lecco perduta/470: 50 anni fa l'inagurazione delle porte della Basilica di San Nicolò in memoria di Mario Bellemo
E’ ormai imminente una data da ricordare nella storia multisecolare della Basilica prepositurale di San Nicolò in Lecco: il 19 marzo 1975, cinquant’anni or sono, venivano benedette ed inaugurate con solenne cerimonia, presente l’arcivescovo di Milano cardinale Giovanni Colombo, le nuove porte in bronzo di ingresso al tempio.

Le porte sono in ricordo di Mario Bellemo, cavaliere del lavoro e commendatore del Pontificio Ordine di San Gregorio Magno, storico presidente della Banca Popolare di Lecco, nella città dove era giunto nel 1932, proveniente da Montebelluna. Bellemo, nato a Chioggia nel 1897, era deceduto a Bologna il 19 marzo 1974, colto da improvviso malore mentre viaggiava verso Roma. E’ sepolto nel cimitero monumentale di Lecco.
Nel 1974 era prevosto di Lecco mons. Enrico Assi, il quale alla richiesta avanzata dalla famiglia Bellemo, in particolare del figlio Giancarlo che era subentrato al padre nella presidenza, di voler dedicare un’opera d’arte e di fede in memoria del genitore, segnalò la realizzazione delle porte, che erano ancora solo di legno grezzo, della Basilica di San Nicolò.
Venne subito interpellato lo scultore di fama internazionale Enrico Manfrini, autore, tra l’altro, del monumento a Papa Giovanni XXIII presso il santuario della Madonna del Bosco ad Imbersago.
Tutto doveva essere pronto il 19 marzo 1975, un anno dopo l’improvvisa scomparsa del presidente Bellemo. La scadenza venne rispettata con grande impegno dello scultore Manfrini, titolare di cattedra presso l’Accademia di Brera, in Milano.
La cerimonia di inaugurazione iniziò con brevi ma significative parole di consegna alla Basilica di San Nicolò delle porte, da parte del vice presidente della Banca Popolare di Lecco, dott. Luigi Rusca.
Il cardinale Colombo aprì la porta centrale, affiancato dal prevosto mons. Enrico Assi e dal coadiutore di San Nicolò don Emilio Ferrario. All’interno della Basilica, durante la Messa solenne il cardinale Colombo tenne un’omelia con riflessioni e passaggi molto attuali. L’arcivescovo sottolineò che la città di Lecco si era sempre distinta nella sua storia nella testimonianza dei principali valori cristiani ed invitava i fedeli “in questo periodo di sconsiderata permissività a rifiutare una vita nella logica del piacere e dell’egoismo”. Il cardinale sottolineo che le porte della Basilica sono un richiamo di spiritualità attraverso l’immagine viva di Cristo, delle Vergine, delle opere di misericordia, del santi Patroni di Lecco Nicolò e Stefano.
Dopo la Messa, presso il vicino salone papa Giovanni XXIII di via San Nicolò, la figura e le opere di Mario Bellemo vennero ricordate da vari oratori: Luigi Colombo, presidente dei combattenti e reduci, il presidente della Regione Cesare Golfari, il ministro Tommaso Morlino, il presidente delle Banche Popolari Francesco Parrillo ed il sindaco di Lecco Guido Puccio.
A conclusione della cerimonia, a nome della famiglia e dei più stretti collaboratori, il figlio Giancarlo ringraziò tutti gli intervenuti, le autorità presenti, ricordando la partecipazione del prefetto di Como Miceli, dell’assessore dell’Amministrazione provinciale di Como, Augusto Spreafico, di numerosi esponenti del mondo finanziario, economico ed imprenditoriale della cultura e del lavoro.
La Banca Popolare di Lecco volle realizzare, in occasione dell’inaugurazione un’apposita pubblicazione dedicata all’opera di Enrico Manfrini. Il volumetto ha la prefazione del prevosto, il testo di Giulio Madurini, le foto sono di Pepi Merisio, la stampa delle Grafiche Stefanoni di Lecco.
C’è da aggiungere, a titolo di cronaca, che la tavola numero 5 delle porte, che rappresenta il battesimo di Gesù solleva curiosità ed interrogativi da parte dei fedeli, come avvenne già durante la cerimonia inaugurale.
Nel testo della suddetta pubblicazione si trova la seguente spiegazione “Si vede, a destra in basso, una figura in abiti a noi contemporanei; è il ritratto di Mario Bellemo, in ricordo del quale sono state donate le porte, posto nel conteso dell’opera dell’arte, secondo un uso di cui abbiamo testimonianza già nell’alto Medioevo. In mancanza di altri riferimenti sarebbe questa figura a datare l’opera”.
C’è da aggiungere che sul retro della porta centrale di ingresso, quindi proiettato verso l’interno Basilica, un testo in latino spiega che il personaggio “moderno” è il presidente Mario Bellemo.

Il cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, benedice le porte
Le porte sono in ricordo di Mario Bellemo, cavaliere del lavoro e commendatore del Pontificio Ordine di San Gregorio Magno, storico presidente della Banca Popolare di Lecco, nella città dove era giunto nel 1932, proveniente da Montebelluna. Bellemo, nato a Chioggia nel 1897, era deceduto a Bologna il 19 marzo 1974, colto da improvviso malore mentre viaggiava verso Roma. E’ sepolto nel cimitero monumentale di Lecco.
Nel 1974 era prevosto di Lecco mons. Enrico Assi, il quale alla richiesta avanzata dalla famiglia Bellemo, in particolare del figlio Giancarlo che era subentrato al padre nella presidenza, di voler dedicare un’opera d’arte e di fede in memoria del genitore, segnalò la realizzazione delle porte, che erano ancora solo di legno grezzo, della Basilica di San Nicolò.

La porta centrali con i due battenti chiusi dedicata alla Misericordia, al Salvatore ed alla Madonna
Venne subito interpellato lo scultore di fama internazionale Enrico Manfrini, autore, tra l’altro, del monumento a Papa Giovanni XXIII presso il santuario della Madonna del Bosco ad Imbersago.
Tutto doveva essere pronto il 19 marzo 1975, un anno dopo l’improvvisa scomparsa del presidente Bellemo. La scadenza venne rispettata con grande impegno dello scultore Manfrini, titolare di cattedra presso l’Accademia di Brera, in Milano.
La cerimonia di inaugurazione iniziò con brevi ma significative parole di consegna alla Basilica di San Nicolò delle porte, da parte del vice presidente della Banca Popolare di Lecco, dott. Luigi Rusca.

Il cardinale Giovanni Colombo a Lecco con il prevosto mons. Enrico Assi e mons. Ferruccio Dugnani, allora segretario del cardinale, che diverrà prevosto di Lecco dopo Assi
Il cardinale Colombo aprì la porta centrale, affiancato dal prevosto mons. Enrico Assi e dal coadiutore di San Nicolò don Emilio Ferrario. All’interno della Basilica, durante la Messa solenne il cardinale Colombo tenne un’omelia con riflessioni e passaggi molto attuali. L’arcivescovo sottolineò che la città di Lecco si era sempre distinta nella sua storia nella testimonianza dei principali valori cristiani ed invitava i fedeli “in questo periodo di sconsiderata permissività a rifiutare una vita nella logica del piacere e dell’egoismo”. Il cardinale sottolineo che le porte della Basilica sono un richiamo di spiritualità attraverso l’immagine viva di Cristo, delle Vergine, delle opere di misericordia, del santi Patroni di Lecco Nicolò e Stefano.

Le porte laterali dedicate ai Santi patroni Stefano e Nicola e a due pontefici lombardi del secolo Novecento. il cardinale Achille Ratti, di Desio, ed in cardinale Angelo Roncalli, di Sotto il Monte
Dopo la Messa, presso il vicino salone papa Giovanni XXIII di via San Nicolò, la figura e le opere di Mario Bellemo vennero ricordate da vari oratori: Luigi Colombo, presidente dei combattenti e reduci, il presidente della Regione Cesare Golfari, il ministro Tommaso Morlino, il presidente delle Banche Popolari Francesco Parrillo ed il sindaco di Lecco Guido Puccio.
A conclusione della cerimonia, a nome della famiglia e dei più stretti collaboratori, il figlio Giancarlo ringraziò tutti gli intervenuti, le autorità presenti, ricordando la partecipazione del prefetto di Como Miceli, dell’assessore dell’Amministrazione provinciale di Como, Augusto Spreafico, di numerosi esponenti del mondo finanziario, economico ed imprenditoriale della cultura e del lavoro.
La Banca Popolare di Lecco volle realizzare, in occasione dell’inaugurazione un’apposita pubblicazione dedicata all’opera di Enrico Manfrini. Il volumetto ha la prefazione del prevosto, il testo di Giulio Madurini, le foto sono di Pepi Merisio, la stampa delle Grafiche Stefanoni di Lecco.

La tavola con il battesimo di Gesù, dove si può notare a destra in basso il cavaliere del lavoro Mario Bellemo, storico presidente della BPL
C’è da aggiungere, a titolo di cronaca, che la tavola numero 5 delle porte, che rappresenta il battesimo di Gesù solleva curiosità ed interrogativi da parte dei fedeli, come avvenne già durante la cerimonia inaugurale.
Nel testo della suddetta pubblicazione si trova la seguente spiegazione “Si vede, a destra in basso, una figura in abiti a noi contemporanei; è il ritratto di Mario Bellemo, in ricordo del quale sono state donate le porte, posto nel conteso dell’opera dell’arte, secondo un uso di cui abbiamo testimonianza già nell’alto Medioevo. In mancanza di altri riferimenti sarebbe questa figura a datare l’opera”.
C’è da aggiungere che sul retro della porta centrale di ingresso, quindi proiettato verso l’interno Basilica, un testo in latino spiega che il personaggio “moderno” è il presidente Mario Bellemo.
A.B.