Le strade e le scorciatoie

Cara Leccoonline
Il sindaco ha ragione.
Se non fosse il Sindaco.
Parla sempre di tempesta perfetta ad ogni coda e ogni caos, parla di pazienza pro mobilità e pro Olimpiadi.
Non parla di rotonde che non rotondano, di ponti che non pontano, di barche che non imbarcano, di vigili che vigilano poco, di mobilità sostenibile che non si sostiene.
Le soluzioni non possono essere risolutive oggi ma provare a limitare i danni, che qui non sono sempre imprevisti o una volta ogni calenda greca ma spesso e volentieri, sí.
E un comunicato stampa via l'altro per far credere, per parlarci del faremo fra cinque/dieci anni e nemmeno una parola, per esempio, sul Piano d'emergenza in caso di incidenti, o visto che non serviranno nemmeno quelli per bloccare la città, dove metterà 70 bus in più questa estate quando chiuderà la ferrovia per il lago e la Valtellina.
Che ruolo pensa e vuole assumersi davanti a queste problematiche di non secondario peso per le strade non solo extraurbane che interessano la città e soprattutto i cittadini.
Del perchè il ponte vecchio è chiuso e bisogna fare giri in giro.
Il quarto ponte, ammesso e non concesso che serva, per uscire da Lecco non è manco sulla carta...
Poi certo...
Ci vuole lo smart working.
Ci vuole un Piano urbano della logistica
Ci vuole la promozione del carpooling
Ci vuole l'orario scaglionato per scuole e uffici
Ci vuole aumentare corse e orari dei bus
Ci vuole una mobilità lacustre.
Ci vuole creare un cityporto per le merci
Ci vuole il ponte della ferrovia accessibile a bici
Ci vuole creare corsie ciclabili, rotonde ect
Ci vuole togliere auto dalla strada.
Avete visto qualcosa di significativo in questi ormai lunghi quattro anni?
E il sindaco e l'assessora alla mobilità che fanno?
Fanno presentazioni e manifesti sui muri del Pums il piano urbano della mobilità sostenibile che è appunto solo sui muri.
Tutto bello e tutto giusto?
Lettera firmata
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