In viaggio a tempo indeterminato/368: indietro all'origine della vita
Hai presente quei siti online che ti permettono di ricostruire il tuo albero genealogico?
Credo di aver visto la pubblicità 5 o 6 volte e devo ammettere che mi hanno incuriosita.
Io riesco a tornare indietro solo ai miei nonni, massimo massimo ai miei bisnonni se chiedo a mia mamma. Più che un albero genealogico è un mini bonsai.
Ma sarebbe interessante sapere chi c'era prima, cosa faceva, dove viveva. Sono sicura che tutti alla fine scopriremmo qualcosa di misterioso, intrigante, magari sconcertante nel nostro albero genealogico.
Ok, non voglio fare pubblicità a questo tipo di siti, anche perché non sono poi così convinta della loro veridicità.
Quello che però so per certo è che se questi software potessero tornare indietro, ma molto molto molto indietro, arriverebbero alla conclusione che siamo tutti discendenti delle stromatoliti o al massimo delle tromboliti.
No, non sto insultando nessuno.
Ma se oggi c'è la vita sulla terra è anche grazie a loro che abitano qui da 3,7 miliardi di anni.
Fermi tutti, nessuna battuta sul fatto che quel cugino antipatico in effetti è sempre sembrato uno stro..matolita.
Qui siamo seri.
Sì, a primo impatto sembrano dei sassi. In realtà sono strutture sedimentarie calcaree che vengono create da dei microrganismi chiamati cianobatteri e sono tra le forme di vita più antiche dell'intero Pianeta.
Tra l'altro il nome non è legato a nessun insulto ma è dato dall'unione di due parole greche: stroma, che significa "strato", e lithos, che significa “roccia".
Vederle dal vivo in Australia, uno dei pochissimi luoghi al mondo dove si trovano, è stato incredibile.

Ok, ho mentito.
Da non esperta, è stato come vedere delle rocce rotonde a pelo dell'acqua.
Carine sì, ma se non sai cosa rappresentano, diciamo che non rimani poi così estasiato.
Il loro ruolo, però, è stato fondamentale per la Terra e la scienza ormai ne è certa.
Gli esperti infatti sostengono che miliardi di anni fa il pochissimo ossigeno presente si formasse solo attraverso la reazione del vapore acqueo dei vulcani e della luce solare. Gli organismi fotosintetici, come le stromatoliti, avrebbero contribuito ad aumentare la quantità di ossigeno atmosferico.
Così a occhio e croce, mi sembra i nostri antenati fossero un po' più utili di noi!
Purtroppo non è così semplice andare a fare visita a questi progenitori e i più vicini all'Italia si trovano nel lago di Salda, in Turchia.
Che comunque è un bellissimo Paese, quindi può essere un'ottima scusa per organizzarci un viaggio.
Un po' come quando vai a trovare quella tua vecchia prozia che guarda caso ha anche una casa al mare.
Oggi sappiamo bene cosa sono le stromatoliti e con internet ci vogliono esattamente due minuti per conoscerne vita, morte e miracoli.
Ma c'è chi ne ha capito l'importanza e l'unicità senza l'uso di mezzi sofisticati.
Gli Aborigeni australiani, per esempio, raccontavano una leggenda che spiegava perfettamente la presenza di queste rocce/non rocce.
Per i nativi australiani le stromatoliti, o le cugine più stratificate chiamate tromboliti, non sono altro che le uova di un serpente gigante, il mitico Waugal.
A furia di muoversi sinuosamente lungo la regione, questo serpente plasmò i corsi d’acqua e la terra, creando bacini di acqua potabile e aiutando gli abitanti a non morire di sete. Dalle uova nacquero altri serpentelli che si avventurarono a loro volta a formare fiumi, torrenti e bacini idrici sotterranei.
Vedere le stromatoliti non sarà di certo un'esperienza che mi cambierà la vita, ma devo ammettere che questa cosa dell'Australia mi affascina moltissimo.
In questa gigantesca isola è possibile vedere ancora oggi fenomeni antichissimi che hanno modificato per sempre la vita.
È come se questo Paese fosse l'album dei ricordi del Pianeta Terra.
Oltre alle stromatoliti, infatti, si trova anche lo Yarrabubba, il più antico cratere da impatto della Terra.
In pratica un gigantesco buco creatosi dalla collisione tra due corpi celesti, che risalirebbe a 2,2 miliardi di anni fa.
Ce le vedo le stromatoliti lì con i popcorn a godersi lo spettacolo, altro che fuochi d'artificio.
Guardare da vicino le stromatoliti o trovarsi dentro un cratere da impatto può non essere l'esperienza che ti cambia la vita, ma di certo può essere molto utile dal punto di vista psicologico.
Aiuta a rimettere in ordine di priorità i propri problemi, perché davanti a fenomeni così antichi e così importanti, ti fa capire quanto sia minuscolo il posto che occupiamo nell'universo. E allora rivedi tutto in prospettiva e niente ti sembra così insormontabile.
Credo di aver visto la pubblicità 5 o 6 volte e devo ammettere che mi hanno incuriosita.
Io riesco a tornare indietro solo ai miei nonni, massimo massimo ai miei bisnonni se chiedo a mia mamma. Più che un albero genealogico è un mini bonsai.
Ma sarebbe interessante sapere chi c'era prima, cosa faceva, dove viveva. Sono sicura che tutti alla fine scopriremmo qualcosa di misterioso, intrigante, magari sconcertante nel nostro albero genealogico.
Ok, non voglio fare pubblicità a questo tipo di siti, anche perché non sono poi così convinta della loro veridicità.
Quello che però so per certo è che se questi software potessero tornare indietro, ma molto molto molto indietro, arriverebbero alla conclusione che siamo tutti discendenti delle stromatoliti o al massimo delle tromboliti.
No, non sto insultando nessuno.
Ma se oggi c'è la vita sulla terra è anche grazie a loro che abitano qui da 3,7 miliardi di anni.
Fermi tutti, nessuna battuta sul fatto che quel cugino antipatico in effetti è sempre sembrato uno stro..matolita.
Qui siamo seri.
Sì, a primo impatto sembrano dei sassi. In realtà sono strutture sedimentarie calcaree che vengono create da dei microrganismi chiamati cianobatteri e sono tra le forme di vita più antiche dell'intero Pianeta.
Tra l'altro il nome non è legato a nessun insulto ma è dato dall'unione di due parole greche: stroma, che significa "strato", e lithos, che significa “roccia".
Vederle dal vivo in Australia, uno dei pochissimi luoghi al mondo dove si trovano, è stato incredibile.

Ok, ho mentito.
Da non esperta, è stato come vedere delle rocce rotonde a pelo dell'acqua.
Carine sì, ma se non sai cosa rappresentano, diciamo che non rimani poi così estasiato.
Il loro ruolo, però, è stato fondamentale per la Terra e la scienza ormai ne è certa.
Gli esperti infatti sostengono che miliardi di anni fa il pochissimo ossigeno presente si formasse solo attraverso la reazione del vapore acqueo dei vulcani e della luce solare. Gli organismi fotosintetici, come le stromatoliti, avrebbero contribuito ad aumentare la quantità di ossigeno atmosferico.
Così a occhio e croce, mi sembra i nostri antenati fossero un po' più utili di noi!
Purtroppo non è così semplice andare a fare visita a questi progenitori e i più vicini all'Italia si trovano nel lago di Salda, in Turchia.
Che comunque è un bellissimo Paese, quindi può essere un'ottima scusa per organizzarci un viaggio.
Un po' come quando vai a trovare quella tua vecchia prozia che guarda caso ha anche una casa al mare.
Oggi sappiamo bene cosa sono le stromatoliti e con internet ci vogliono esattamente due minuti per conoscerne vita, morte e miracoli.
Ma c'è chi ne ha capito l'importanza e l'unicità senza l'uso di mezzi sofisticati.
Gli Aborigeni australiani, per esempio, raccontavano una leggenda che spiegava perfettamente la presenza di queste rocce/non rocce.
Per i nativi australiani le stromatoliti, o le cugine più stratificate chiamate tromboliti, non sono altro che le uova di un serpente gigante, il mitico Waugal.
A furia di muoversi sinuosamente lungo la regione, questo serpente plasmò i corsi d’acqua e la terra, creando bacini di acqua potabile e aiutando gli abitanti a non morire di sete. Dalle uova nacquero altri serpentelli che si avventurarono a loro volta a formare fiumi, torrenti e bacini idrici sotterranei.
Vedere le stromatoliti non sarà di certo un'esperienza che mi cambierà la vita, ma devo ammettere che questa cosa dell'Australia mi affascina moltissimo.
In questa gigantesca isola è possibile vedere ancora oggi fenomeni antichissimi che hanno modificato per sempre la vita.
È come se questo Paese fosse l'album dei ricordi del Pianeta Terra.
Oltre alle stromatoliti, infatti, si trova anche lo Yarrabubba, il più antico cratere da impatto della Terra.
In pratica un gigantesco buco creatosi dalla collisione tra due corpi celesti, che risalirebbe a 2,2 miliardi di anni fa.
Ce le vedo le stromatoliti lì con i popcorn a godersi lo spettacolo, altro che fuochi d'artificio.
Guardare da vicino le stromatoliti o trovarsi dentro un cratere da impatto può non essere l'esperienza che ti cambia la vita, ma di certo può essere molto utile dal punto di vista psicologico.
Aiuta a rimettere in ordine di priorità i propri problemi, perché davanti a fenomeni così antichi e così importanti, ti fa capire quanto sia minuscolo il posto che occupiamo nell'universo. E allora rivedi tutto in prospettiva e niente ti sembra così insormontabile.
Angela (e Paolo)