Linee Lecco: tutte le richieste della minoranza

Lavori “straordinari”, anche nel mese di agosto, a Palazzo Bovara per affrontare i nodi irrisolti che riguardano i rapporti tra il Comune di Lecco e la società Linee Lecco. I gruppi di minoranza hanno infatti presentato una mozione con lo scopo di convocare un consiglio comunale urgente per affrontare il tema, che dovrebbe essere preceduto da un’apposita commissione la prossima settimana alla presenza dei vertici della società.
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Da due anni le forze si opposizione consiliari criticano la modalità della giunta Gattinoni di rapportarsi con la partecipata che gestisce il Trasporto pubblico locale e i posteggi in città, ma nelle ultime settimane due accadimenti hanno reso il tema urgente agli occhi della minoranza. Il primo riguarda la palazzina abusiva alla Piccola. L’edificio era stato inaugurato il 3 febbraio dello scorso anno e chiuso appena tre mesi dopo a causa della mancanza della documentazione necessaria al suo utilizzo. Il 30 maggio appena trascorso la giunta ha annullato le delibere relative alla costruzione dell’immobile in quanto l’iter che era stato seguito dagli uffici si è rivelato sbagliato e la palazzina risulta a tutti gli effetti abusiva. Di conseguenza il 19 giugno la giunta ha emesso un’ordinanza con la quale chiedeva a Linee Lecco di demolire l’edificio, un atto contro il quale la società ha ricorso al Tar, ottenendo - nelle ultime ore - la sospensiva.

Il secondo episodio, più recente, riguarda le valutazioni che il sindaco Mauro Gattinoni avrebbe espresso durante l’assemblea annuale della partecipata il 15 luglio. A Linee Lecco sarebbe stata contestata una posizione debitoria nei confronti del Comune molto alta, di 2,2 milioni di euro o di 3,5 milioni a seconda della interpretazione data del contratto sottoscritto tra i due enti. Nella stessa sede sarebbe stato messo in discussione il rinnovo del contratto di gestione in house dei posteggi, dal momento che la bozza di contratto di affidamento presentata dalla società sarebbe tardiva e carente. E anche la decisione di rivolgersi al Tar per la questione della palazzina non sarebbe stata gradita. Il Comune si sarebbe infine detto insoddisfatto rispetto alla gestione della società, contestando ai suoi amministratori un controllo di gestione carente dei diversi rami d’azienda, dei processi di verifica degli investimenti effettuati sulle aree parcheggio non efficaci e l’assenza della revisione operativa e gestionale sul Tpl che la giunta aveva richiesto. 

Una situazione sicuramente molto delicata sulla quale l’opposizione di Lecco ideale - Lecco merita di più, Lega, Fratelli d’Italia e Appello per Lecco vuole fare chiarezza attraverso la commissione della prossima settimana e il consiglio comunale della successiva. Le richieste sono molto esplicite: trovare una soluzione sul tema della palazzina alla Piccola al fine di non generare uno spreco di risorse pubbliche a seguito dell’errore procedurale causato proprio dal Comune di Lecco; risolvere il problema dei calcoli delle percentuali per le annualità contestate, definendo una soluzione che permetta la sostenibilità economica di Linee Lecco; ridefinire gli indirizzi di mandato per Linee Lecco, compresa la continuazione della gestione dei parcheggi in house; informare il consiglio comunale su come sia stata ristorata o come si prevede di riconoscere a Linee Lecco i costi sostenuti per la realizzazione di opere pubbliche non necessarie al sistema di Parcamento, come ad esempio il Sistema viabilistico alla Piccola; nel caso di revoca dell’affidamento in House del Parcamento, comunicare al consiglio comunale come si intende ristorare Linee Lecco delle opere pluriennali eseguite e non ancora ammortizzate. 
M.V.
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