Lecco, MedFest: sold out per il prof. Chiesa con 'Marckalada'

Un secolo e mezzo prima del viaggio di Cristoforo Colombo, in Italia si conosceva già l’esistenza dell’America. La prova sta in un antico manoscritto perduto, ritrovato e ora conservato in una collezione privata negli Stati Uniti, contenente un’opera scritta da un domenicano milanese del Trecento, Galvano Fiamma: qui si nasconde una breve menzione di una terra chiamata Marckalada, situata a ovest della Groenlandia.



È l’avvincente contenuto della conferenza con cui si è aperto ufficialmente ieri sera a Palazzo delle Paure MedFest, il festival dedicato al Medioevo nelle province di Lecco e di Monza e Brianza. Protagonista dell’evento Paolo Chiesa, professore di Letteratura latina medievale e Filologia mediolatina all’Università Statale di Milano, autore del volume "Marckalada. Quando l’America aveva un altro nome". Un intervento, il suo, che ha letteralmente rapito l’attenzione del centinaio di persone presenti in sala, tra cui molti giovani, grazie da un lato al fascino del tema, dall’altro alla competenza, lucidità e passione con cui il relatore ha sviluppato il suo racconto.



All’origine questo manoscritto, scoperto quasi casualmente da Paolo Chiesa e fatto trascrivere dai suoi allievi come esercitazione didattica, da cui emergono straordinarie novità. In primo luogo, infatti, per la prima volta in un testo del Medioevo europeo si fa accenno a una terra al di là dell’Oceano Atlantico, ricca di alberi e animali, dove si trovano grandi edifici e vivono dei giganti, che in precedenza era citata solo in racconti mitici nordici. Ne parlano, a detta di Galvano Fiamma, marinai che viaggiano nel Nord e che, molto probabilmente, da una serie di indizi che risultano dalle pagine successive, sono genovesi. Una notizia assolutamente inedita che si lega ad altre, altrettanto stupefacenti, come il racconto dell’arrivo nell'attuale capoluogo ligure di una delegazione della “cristiana Etiopia” diretta ad incontrare a metà del Trecento il re di Spagna. E, ancora, l’accoglienza, sempre in Etiopia, da parte del sovrano locale di un gruppo di marinai genovesi salpati alla volta delle Indie attraverso lo stretto di Gibilterra che lo storico Iacopo Doria nel 1291 diceva essere scomparsa nell’Atlantico. Una appassionante spy story che lascia aperto un interrogativo: Cristoforo Colombo era a conoscenza di queste notizie che circolavano fra i marinai del Medioevo?



Stasera si prosegue, sempre a Lecco, con il concerto inaugurale, alla Chiesa di S. Giovanni ai Morti a Laorca dal titolo “Il canto della Sibilla: l’Apocalisse nelle tradizioni medievali”, con la voce di Eugenia Amisano e Musicaround Ensemble, mentre domenica 10 settembre alle 21.00 nel suggestivo borgo medioevale di Corenno Plinio sarà di scena “FOLLIS – Follie a mantice”, un viaggio fra suoni del passato e del presente con un’artista di levatura internazionale come Sara Calvanelli (organo portativo, fisarmonica, live electronics).
Tutti gli spettacoli sono gratuiti con prenotazione obbligatoria sul sito www.medfestlombardia.com.
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