Sicurezza in stazione: alcune precisazioni per Fragomeli

A dichiarare ufficialmente che la situazione a Calolziocorte è migliorata e che la stazione ferroviaria non presenta particolari criticità rispetto ad altre sono stati proprio in questi giorni i vertici delle Forze dell’Ordine provinciali, oltre a Polfer e Trenord, in base alle loro statistiche. Io ne ho preso atto, pur eccependo che la percezione mia e dei cittadini è un’altra (forse perché i calolziesi nemmeno denunciano più i piccoli reati, viste le leggi permissive ed eccessivamente garantiste di questo Stato), e ho comunque chiesto un maggior presidio. E di fatti in questi giorni Polizia e Carabinieri stanno intensificando i loro controlli.
Confermo quindi che il problema della sicurezza viene affrontato da questa Amministrazione su più livelli con i vari soggetti. Non ultimo Rfi a cui abbiamo chiesto di adempiere all’impegno preso tre anni fa di chiudere nelle ore notturne sottopasso e stazione, oltre a valutare la possibilità di adottare i tornelli. Per parte sua l’Amministrazione Comunale ha già spostato la sede dei vigili in prossimità della stazione, per avere un presidio, e dotato tutta la zona di un sofisticato sistema di telecamere, accessibile anche ai carabinieri. Faccio presente che l’individuazione del presunto omicida è stata favorita anche da queste immagini e da quelle delle telecamere sui binari, tra l’altro richieste espressamente dal sottoscritto e dall’allora Prefetto a Rete Ferroviaria Italiana. Il passo successivo sarà quello di riqualificare tutta l’area, da un lato aprendo il grande parcheggio interrato sotto la stazione dei bus e dall’altro intervenendo sul piazzale della stazione, appena Rfi, proprietaria dell’area, ci rinnoverà il comodato, come chiediamo purtroppo senza successo da alcuni anni. Questo dovevo per chiarezza e miglior informazione al consigliere Fragomeli.
Marco Ghezzi, sindaco di Calolzio