Sulla stampa inglese gli amici ricordano il pilota morto sul Legnone: 'eri una leggenda'

Viveva a Poole, la città inglese, con il secondo porto naturale al mondo dopo Sydney. E' morto sul Legnone, l'altura più alta della provincia di Lecco, con vista sullo stesso lago - quello di Como - che fa da sfondo di una delle ultime foto di famiglia pubblicata, soltanto a fine febbraio, in una galleria "social" che si apre, ironia della sorte, con uno scatto vintage che lo ritrae in divisa militare dinnanzi ad un caccia dal ghigno da squalo sul muso.
E' stato conferito quest'oggi all'anatomopatologo individuato dalla Procura di Lecco l'incarico per l'autopsia sulla salma di Dave Ashley, l'istruttore di volo, 49 anni e due figli ancora under 18, vittima dell'incidente aereo di mercoledì.

Dave Ashley con la famiglia sul lago di Como in una foto pubblicata a febbraio sul suo profilo FB

"He was a legend before he left us" ha detto di lui un amico, intervistato da un giornale online del Dorset, la contea dove il pilota - ex RAF - si era stabilito con la moglie Heather dopo aver rischiato la vita durante un volo di addestramento militare in Qatar nel 2019. In quell'occasione, durante una manovra di espulsione compiuta a bassa quota, rischiò di perdere, per colpa di una scheggia, un occhio, riportando una serie di traumi che non gli hanno impedito però, con determinazione, di riprendersi completamente. "Aveva passato così tanto con il suo precedente incidente ed era riuscito a riguadagnare la sua leggendaria forma fisica. Sembrava aver creato una vita professionale e familiare di successo nel sud-ovest con la sua adorabile famiglia" ha raccontato ancora al DorsetBizNews Toby Everitt, un ex pilota della Royal Navy.

Un giovane Dave in servizio

E' tornato con la memoria ai primi anni 2000 e al periodo trascorso volando insieme, Scott Williams, ufficiale e comandante di squadrone nella RAF. "Quegli anni avventurosi rimangono tra i miei ricordi più cari. Non c'è mai stato un momento di noia con Dave nei paraggi". Lo aveva scelto addirittura come suo testimone di nozze. Oggi lo descrive come "Un pilota e istruttore di enorme talento, ha sempre portato il suo disarmante senso dell'umorismo e la sua energia illimitata con la pioggia o con il sole. La sua perdita è devastante".

Per far luce sul quanto accaduto mercoledì, continuano intanto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Andrea Figoni. Escussi quest'oggi dai Carabinieri i cinque escursionisti che, prossimi a raggiungere la vetta del Legnone, hanno assistito in presa diretta, dal monte stesso, al crash dell'Alenia Aermacchi M-346, decollato alle 11.14 dalla pista di Venegono Superiore, in provincia di Varese. Giampaolo Goattin, il collaudatore della Leonardo spa ai comandi del jet, già sentito dal PM in persona avrebbe spiegato di non essere più riuscito a governare il biposto in uscita da un looping, attivando la procedura di espulsione prima dello schianto contro la montagna.

Un'altra foto recente tratta dal profilo FB del pilota

Entrambi i paracaduti si sono aperti. Ma se l'italiano si è salvato - è già stato anche dimesso dal Niguarda - Ashley è stato rinvenuto senza vita dai soccorritori che lo hanno poi raggiunto. La Procura, come noto, procede dunque per l'ipotesi di reato di disastro aviatorio colposo, omicidio colposo e lesioni.
A.M.
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