Lecco perduta/172: i Colori del ''Mori'' nel Giugno Lecchese

I colori del Premio di pittura “Giuseppe Mori” hanno vivacizzato diverse domeniche del Giugno Lecchese, promosso dall’Ente Lecchese Manifestazioni. Il premio era dedicato alla memoria di Giuseppe Mori, genitore del Rag. Franco Mori, fra i fondatori dell’ELMa, con il presidente Renato Corbetta, nel 1954.
La prima edizione del “Mori” risale al Giugno 1962, un anno dopo la scomparsa di Giuseppe Mori, ed ebbe come tema il paesaggio lecchese e raccolse oltre 300 partecipanti. Al secondo posto della classifica c’era il lecchese Ampelio Bonora. Nel gruppetto dei segnalati altri tre lecchesi: Paolo Dell’Oro, Tino Stefanoni, Achille Zoccola. L’anno successivo la seconda edizione del Premio “Mori” vide ancora oltre 300 partecipanti, con giuria composta dai noti critici Raffaele De Grada, Giorgio Kasserlian, Carlo Munari e dai due lecchesi Antonio Gerosa Crotta ed Eligio Cesana. Vincitore del primo premio fu Paolo Dell’Oro, di Lecco, con l’opera “Malgrate”. Dopo i primi tre premi la giuria segnalò fra i dipinti particolarmente riusciti quello di Tino Stefanoni, di Lecco. Quello di Paolo Dell’Oro venne acquistato dal cav. Silvio Vassena.


Una premiazione del "Mori". Si riconoscono da sinistra il vice-sindaco Angelo Fortunati e il Rag. Franco Mori

Il Premio “Mori” nel 1967 ha visto il successo di Nino Lupica, siciliano d’origine, ma lecchese d’adozione. I partecipanti furono 316. Lupica sarà presidente dell’Azienda Turismo, segnalandosi per particolare impegno nelle celebrazioni del centenario manzoniano del 1973. La giuria del 1967 era formata da Giacomo De Santis, Eligio Cesana, Giorgio Kasserlian, Franco Passoni, Giorgio Traversi. Il Premio era ancora nel programma del Giugno Lecchese nel 1998, a trentasei anni dalla prima edizione. I partecipanti furono 125, le opere esposte sotto i portici di Piazza Affari.
Il Giugno Lecchese del 1998 fu caratterizzato dalle celebrazioni dei centocinquant’anni di Lecco città. Storica rimane la fiaccola che partì nella notte da Milano, presso il Museo di Storia Risorgimentale, per raggiungere Lecco con le staffette dei marciatori giallorossi del “Pian Sciresa” di Malgrate. La staffetta vedeva come primi tedofori gli assessori Pinuccio Castelnuovo e Carlo Invernizzi. Il terzetto iniziale era completato da Romolo Bonfanti, presidente del “Pian Sciresa”. Prima della partenza nel cortile del settecentesco Palazzo Moriggia, sede dal 1950 del Museo del Risorgimento, venne consegnato il gagliardetto civico di Lecco ai rappresentanti del Comune di Milano, con il vice-presidente del Consiglio Comunale Stefano Di Martino ed il direttore del Museo Roberto Guerri.
C’è da ricordare che la città di Lecco, per anni, ha visto anche il Trofeo “Oscar Mori”, figlio di Giuseppe e fratello di Franco. Oscar era nuotatore e tuffatore della Canottieri Lecco, deceduto in acqua nell’Agosto 1946. Nel ricordo di Oscar la Canottieri Lecco ha organizzato per anni un torneo di tuffi di valenza nazionale. Il trofeo si disputava ancora nell’Agosto 1959. Erano previsti tuffi liberi dal trampolino per allievi ed allieve. Il premio veniva assegnato alla società che aveva ottenuto il maggior punteggio fra le varie gare in programma. Vi erano anche in palio coppe della Canottieri Lecco, del Gruppo Sportivo Moto Guzzi di Mandello del Lario, dell’Ente Lecchese Manifestazioni e di altre società.
A.B.
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