Lecco perduta/92: trattoria e bocciofila, c'era la 'Carlotta'

Nell’autunno 1967, cinquant’anni or sono, la stampa locale scriveva: “Lecco bocciofila è veramente forte in campo nazionale. Il comitato di zona, presieduto da Carlo Decio, annovera 43 società e 1500 giocatori cartellinati”. Nel novero delle bocciofile spiccava la Carlotta, sponsorizzata Cimbali: aveva sede in via Col di Lana e vedeva alla presidenza Pino Limonta, che negli anni ’50 aveva disputato partite in maglia bluceleste del Lecco in serie C. La bocciofila Cimbali Carlotta aveva sede in un’antica trattoria aperta all’inizio del Novecento, sulla strada della Galandra, verso via Stelvio ed il valico di Santo Stefano, allora tracciato di transito e di superamento per la città di Lecco, nell’importantissima arteria Milano-Sondrio, verso lo Stelvio. L’esercizio pubblico era stato avviato all’inizio del Novecento da Carlotta Dell’Oro che era venuta nell’attuale via Col di Lana dopo aver avuto analogo esercizio pubblico nell’antica via del Pozzo. La Carlotta è stata rinomata, prima della bocciofila, da un richiamo culinario che vedeva i “piatti forti” in un elenco di tradizione rurale e territoriale comprendente polenta, trippa, cazzuola, brasato, salame della Brianza ed altro. Il piatto emergente era la trippa, particolarmente apprezzata la notte di Natale, intorno alla Messa della Natività di mezzanotte.


La vecchia aia della trattoria Carlotta, dove sono stati realizzati i”viali” di bocce

Sull’aia della Carlotta, che vedeva anche un campo di patate, sono stati realizzati i “viali” di bocce, che hanno dato avvio ad un’attività agonistica emergente anche a livello nazionale con titoli tricolori e con vittorie in trofei di prima classe. A fine settembre 1967 si poteva leggere sulla stampa locale “La coppia Binda-Bonanomi di Erba ha vinto il trofeo Città di Lecco, disputatosi sui campi della bocciofila La Cimbali Carlotta. Il Gran Premio è andato oltre le aspettative e ciò lo dimostra la larga partecipazione di giocatori provenienti da tutta la Lombardia e dal Veneto, rappresentanti ben 103 società. Le 256 coppie in gara hanno disputato le batterie su 32 campi di Lecco e del circondario, dove sono stati selezionati i finalisti che si sono contesi strenuamente l’ambito trofeo. Binda e Bonanomi di Erba hanno battuto nella finalissima la coppia Redaelli-Rossi di Olginate”.

“La lunga e bella stagione della Carlotta – ricorda oggi Isabella Pozzi, nipote dei primi titolari – si concluse il 31 dicembre 1970, quando c’erano ancora i miei genitori Antonio Pozzi ed Antonella Manzoni. Presidente della bocciofila Carlotta Cimbali era sempre Pino Limonta. Nel vecchio edificio della Carlotta abita oggi anche un mio cugino, Enrico Pozzi, detto Nano, che pure lui, come Limonta, ha indossato la maglia bluceleste nel Calcio Lecco metà anni ‘50”.
A.B.
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