Lecco perduta/82: quanti fiori in piazza XX Settembre!

Piazza XX Settembre “occupata” dai fiori
Quante memorie sono legate all’antica festa di Lecco, festa della prima domenica di ottobre, ricorrenza della Madonna del Rosario. E’ stata nei secoli la festa di Lecco, scavalcando per importanza, per partecipazione popolare, per solennità di riti religiosi e di manifestazioni civili, la ricorrenza del patrono San Nicola.
Il compianto Aristide Gilardi, nel 1964, scriveva “Otto giorni prima della festa le campane della prepositurale suonava a distesa, ogni anno, per la novena. … Il pomeriggio della domenica la processione si snodava lenta e solenne per le vie cittadine, con la banda, le confraternite, le associazioni, tutto il popolo. Si sentiva profondamente che era la processione delle festa di Lecco, di tutta Lecco Poi, il lunedì successivo la grande fiera del bestiame, che era molto frequentata perché l’ultima dell’anno agricolo. Ma tra la fiera e la giornata religiosa si inserivano i “baracconi” con giostre, tiri a segno, taboga e magari un piccolo serraglio”.
C’è da ricordare anche che, con la prima domenica di ottobre, terminava la stagione turistica dei barcaioli, che, sulla scarpa di approdo del lungolago, erano pronti, con le loro imbarcazioni, a far conoscere il tratto terminale del Lario, davanti al centro cittadino. La stagione era iniziata il lunedì dopo Pasqua, la festa dell’Angelo, e si concludeva la prima domenica di ottobre. Il giorno dopo le barche venivano portate nei magazzini di deposito, in larga parte in via del Pozzo, per interventi di manutenzione invernale, pronti a riprendere la navigazione a remi sulle acque del lago la primavera successiva.
Nella giornate sempre intense della prima di ottobre vi sono da ricordare le “infiorate” della centralissima piazza XX Settembre, l’antica piazza del Mercato, che nel 1895, 25° della breccia di Porta Pia in Roma, tra accese polemiche, venne dedicata alla memoria del 20 settembre 1870, caduta del potere temporale dei Papi, con l’ingresso dei bersaglieri nella capitale pontificia, che diveniva capitale del Regno d’Italia.
L’ultima infiorata è stata quella del 2002, quando si vollero ricordare, con tanti fiori, i dieci anni della nuova provincia di Lecco. Le cronache del tempo riferiscono “Vi sono fiori bianchi, rossi, verdi, gialli e blu, vi è lo stemma dell’Amministrazione provinciale realizzato dal gruppo fioristi dell’Unione Commercianti Lecchesi”.
A.B.
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